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L’importanza di una visione strategica e in che modo l’IT aiuta a realizzarla

La visione strategica è un concetto semplice da comprendere ma difficile da mettere in pratica. Ecco come fare

Da qualche anno, l’area tecnologica ha assunto un ruolo centrale per il successo dell’azienda, trasformandosi da strumento di supporto a vero e proprio motore trainante del business. È in atto un forte avvicinamento tra l’IT e il business, e soprattutto è sempre più centrale il contributo degli assetti tecnologici aziendali alla concretizzazione della strategia d’impresa.

Cosa significa sviluppare, o avere, una visione strategica

Come anticipato, il comparto tecnologico aziendale oggi ha un impatto su ricavi e profitti che va al di là del mantenimento della continuità operativa. Si pensi, a titolo d’esempio, all’accento sempre maggiore posto sull’analisi dei dati a fini decisionali o sulla spinta innovativa dell’Intelligenza Artificiale: oggi questi fattori, riconducibili all’ecosistema tecnologico aziendale, sono alla base della competitività di molte aziende e possono anche plasmare il loro modello di business.

Ma cosa significa visione strategica e come se ne sviluppa una?La visione strategica, sviluppata dalla leadership aziendale, è la prospettiva a lungo termine che guida le decisioni e le azioni di un’organizzazione. Essa rappresenta una dichiarazione chiara che definisce la direzione e l’obiettivo futuri dell’azienda: la mission e la vision aziendale fanno parte della visione strategica.

La definizione di una visione strategica è fondamentale perché orienta le scelte aziendali, l’allocazione delle risorse e la gestione del cambiamento. Essa dovrebbe essere comunicata ampiamente all’interno dell’organizzazione per coinvolgere e motivare i membri del team nella realizzazione degli obiettivi comuni.

Il ruolo dell’IT nell’ambito della visione strategica aziendale

Come anticipato, l’IT non è più uno strumento di supporto. Non è (soltanto) la divisione che garantisce l’operatività continua, ma ha un ruolo fondamentale nella concretizzazione della visione strategica aziendale. Semplicemente perché oggi, in piena era di trasformazione digitale, è pressoché impossibile raggiungere la propria vision senza il supporto di strumenti tecnologici allo stato dell’arte, siano essi le tecnologie del cloud, l’AI, l’automazione dei processi e molto altro.

Oltre ad avvicinare i responsabili IT alla leadership aziendale, questo dà alla divisione tecnologica una responsabilità maggiore rispetto a un tempo, ma anche la possibilità di contribuire attivamente all’innovazione e al futuro dell’intera organizzazione.

Come mettere la tecnologia al servizio della strategia aziendale: 5 passi

Definito il nuovo ruolo dell’IT, come si possono allineare l’evoluzione, le scelte e gli investimenti tecnologici con la strategia aziendale?

In primis, bisogna comprendere a fondo gli obiettivi a lungo termine dell’azienda e verificare in che modo gli asset tecnologici attuali possano contribuire alla loro realizzazione.

Dopo di che va impostata una strategia, o meglio una roadmap, di implementazione/trasformazione tecnologica che anticipi le sfide future e identifichi le opportunità emergenti nel panorama tecnologico, al fine di pianificare gli investimenti necessari a mantenere competitiva l’azienda e ad anticipare il cambiamento.

Andiamo però sul concreto. Cosa deve fare, in pratica, un IT manager per contribuire concretamente alla visione strategica aziendale? Abbiamo identificato 5 punti.

  • Analisi del contesto e del mercato
    È la fase iniziale, ma anche un elemento chiave del processo. Cosa stanno facendo i competitor sotto il profilo dell’innovazione e come si traduce tutto ciò in piattaforme, sistemi e tecnologie? In che modo la tecnologia li supporta nel concretizzare la loro visione? L’analisi del contesto implica una conoscenza dettagliata di fattori esterni come tendenze di mercato e cambiamenti normativi. Questo fornisce un quadro delle opportunità e delle sfide

  • Identificazione delle tecnologie emergenti
    Il monitoraggio delle tecnologie emergenti è essenziale per supportare la visione strategica aziendale. Questo implica un costante aggiornamento sulle innovazioni del settore, valutando come tali tecnologie possano essere integrate in azienda e l’impatto che potrebbero avere.

  • Analisi e allineamento alla strategia aziendale
    È il punto fondamentale, poiché qui si risponde alla domanda: in che modo la tecnologia può contribuire agli obiettivi che l’azienda si è data per il suo futuro? Ogni organizzazione ha infatti obiettivi di breve, medio e lungo periodo, ma la visione strategica tende a concentrarsi su quelli di più ampio respiro (medio-lungo termine).

    Qui l’IT manager e il tuo team devono ipotizzare modalità innovative con cui raggiungere gli obiettivi aziendali, facendo perno sulla loro conoscenza del panorama tecnologico e dei principali trend. Ovviamente, in questa fase è necessaria una stretta collaborazione tra i responsabili IT e i leader aziendali, perché l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche potrebbe portare un forte cambiamento sistemico, al punto da condizionare il modello di business.

  • Valutazione delle risorse e delle capacità
    Visto che ogni strategia deve tradursi in piani d’azione concreti, è necessario conoscere la distanza esistente tra lo stato attuale dell’azienda (questa volta sotto il profilo tecnologico, di risorse, sistemi e skill) e l’obiettivo che ci si pone. Un’analisi delle risorse IT disponibili e delle competenze del team è cruciale.

  • Pianificazione degli investimenti
    Affinché la visione strategica sia concretizzabile, è necessario pianificare gli investimenti per sostenere la trasformazione richiesta, ma anche per migliorare la sicurezza e potenziare l’innovazione. Una volta pianificati gli investimenti, va progettata una roadmap di implementazione.

Il ruolo determinante del Managed Service Provider

Come spesso accade nell’universo IT, l’outsourcing è una strategia brillante, e lo è anche da questo punto vista. Quando si tratta di supportare la visione strategica aziendale con investimenti tecnologici adeguati, la mente va immediatamente a servizi di consulenza dedicati, che possano indirizzare l’azienda sulla strada giusta e mettere a disposizione competenze e strumenti per concretizzarla.

Tuttavia, il ruolo dell’MSP è tutt’altro che secondario. Talvolta, l’equivoco nasce dal fatto che la gestione di servizi IT porta con sé un alone (derivante dal passato) di attività routinaria, ripetitiva e, entro certi limiti, automatizzabile. Ci si dimentica, tuttavia, che l’MSP è in contatto costante con l’universo tecnologico e con i grandi vendor, conosce perfettamente i trend e le evoluzioni del settore, ed è quindi un interlocutore più che adatto per una consulenza di tipo strategico. Oltretutto, l’MSP ha un ruolo molto operativo, e quindi è in grado di identificare sfide apparentemente non visibili, potenziali ostacoli e costi nascosti che potrebbero poi rallentare o bloccare l’evoluzione dei progetti.

Inoltre, collaborare con un MSP significa attingere a un serbatoio di competenze specializzate, che possono aiutare non solo a sviluppare una roadmap di implementazione, ma anche a tradurla in pratica, che è il passo più faticoso per molte aziende. Alcune tipiche sfide della trasformazione digitale sono la resistenza al cambiamento, la necessità di acquisire competenze specialistiche e risorse IT, e di rimanere all’interno di budget talvolta stringenti: con un MSP tutto ciò non avviene, perché le skill sono esterne e, sotto il profilo economico, tutto si traduce in un canone mensile. Perché non pensarci fin da subito?

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